CARCERE: DON SPRIANO (REBIBBIA), DECRETO "PICCOLO PASSO" MA PER MOLTI "INATTUABILE"” “” “

Il cosiddetto decreto "svuota carceri" è "una misura che dovrebbe dare qualche frutto", "un piccolo passetto in avanti, perché non si basa solo sull’idea di costruire nuove carceri" ma "per molti detenuti è inattuabile". E a farne le spese "sono soprattutto i più poveri". È il commento al SIR di don Sandro Spriano, cappellano di Rebibbia, appena appresa la notizia della fiducia che la Camera dei deputati ha accordato al decreto legge sulle carceri, con 420 sì, 78 no e 35 astenuti. Tra i punti principali: la destinazione agli arresti domiciliari, in prima istanza, degli arrestati in flagranza per reati minori di competenza del giudice monocratico, in seconda istanza, le camere di sicurezza; la possibilità di scontare gli ultimi 18 mesi di pena residua ai domiciliari; la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (gli opg) entro il 31 marzo 2013. Secondo don Spriano sono due i motivi che rendono "inattuabile" il decreto: "La maggioranza dei detenuti che potrebbero beneficiare della possibilità di scontare gli ultimi 18 mesi della pena ai domiciliari non hanno domicilio e poi dipende molto dalla volontà del magistrato di sorveglianza, che deciderà se possono uscire o meno. Si calcolano 3.000 persone che potrebbero usufruirne, ma è un numero inconsistente rispetto ai 70.000 detenuti in Italia". (segue)” “

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