DIOCESI: MACERATA, RIAPRE UNA DELLE CHIESE SIMBOLO LESIONATE DAL TERREMOTO

"È un momento di recupero di un bene artistico e religioso ma è anche un momento di sollievo, fiducia e speranza della città". Così il vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, mons. Claudio Giuliodori, che ha annunciato la riapertura della chiesa di San Filippo Neri a Macerata, pesantemente lesionata dal terremoto del 1997. L’opera di ripristino dell’edificio di culto, a cui i maceratesi sono particolarmente legati, e dei locali ad esso collegati, è frutto di una sinergia tra la regione Marche, la provincia e il comune di Macerata, la Fondazione Carima, la Camera di Commercio, alcuni privati e la diocesi stessa, tramite i fondi dell’otto per mille, per una spesa totale di circa due milioni di euro. In occasione della riapertura della chiesa sarà organizzato il convegno "I Beni culturali come risorsa educativa", a cui parteciperanno tra gli altri il ministro per i Beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi e mons. Stefano Russo, direttore dell’Ufficio nazionale Beni culturali della Cei. La giornata si concluderà con un concerto di musica barocca in cui saranno eseguite musiche di Bach e, novità assoluta, di Giuseppe Peranda, cantante e compositore di cui recentemente si è scoperta l’origine maceratese.

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