CARD. ANGELO SCOLA: FESTA S.CARLO, "OBLIO" È IL "GRANDE MALE DEL NOSTRO TEMPO"

"Celebrare la solennità di San Carlo in questo duomo, che custodisce il suo corpo perché il popolo cristiano possa venerarlo e far memoria delle opere di salvezza di Dio, costituisce un’occasione privilegiata per soffermarci su uno degli aspetti essenziali dell’Anno della fede. Un aspetto sottolineato a più riprese dai Padri sinodali, durante l’Assemblea ordinaria che si è appena conclusa: l’annuncio della fede, la nuova evangelizzazione richiede conversione e santità". Lo ha detto, ieri sera, il card. Angelo Scola, arcivescovo di Milano, nella messa in duomo per la solennità di San Carlo Borromeo (clicca qui). "’Essere in cammino’, ‘tendere’ verso la pienezza – ha proseguito il porporato – è una dimensione essenziale dell’esperienza comune di ogni uomo. E lo è in modo del tutto speciale per il cristiano che tende all’uomo perfetto. Eppure troppo spesso lo dimentichiamo: l’oblio è il grande male del nostro tempo. Al cammino – al tendere – appartiene certo una componente drammatica: la necessità che la libertà si metta sempre in gioco, non si consideri mai arrivata. Questo può implicare, soprattutto in certi momenti, una notevole dose di sacrificio". Nello stesso tempo, però, "non possiamo non riconoscere che è proprio questa instancabile tensione a riempire la vita di fascino, ad impedire che i nostri giorni appassiscano in noiosa ripetitività", ha concluso.

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