CONSIGLIO UE: NUOVA BOZZA DI BILANCIO PLURIENNALE. AVANTI LE TRATTATIVE” “” “

(Sir Europa – Bruxelles) – La Spagna, assieme a Francia e Irlanda, si fa promotrice di un nuovo accordo sui fondi per la politica agricola comune; il Regno Unito non recede di un passo sul suo "rebate" (lo "sconto" sulle erogazioni per il budget comunitario, ottenuto da Londra ai tempi della premiership di Margaret Thatcher); il polacco Donald Tusk rimane il capofila dei Paesi "beneficiari netti" dei fondi europei: per lui il bilancio pluriennale deve rimanere "adeguato" alle sfide sulla crescita. Ma anche gli altri leader convenuti al Consiglio – come confermano gli "sherpa", ossia i negoziatori delle diverse delegazioni nazionali – insistono sulle rispettive richieste: chi invoca il rigore (il premier olandese Rutte), chi una "spesa migliore" e "contenuta" (la tedesca Merkel), chi un accordo che "non sia penalizzante per gli interessi nazionali", pur in un quadro di sviluppo europeo (l’italiano Monti, il francese Hollande). Nel frattempo si torna con insistenza a parlare di un rinvio delle decisioni, probabilmente a un vertice straordinario a febbraio. Anche se non si può trascurare un dato politico: un mancato accordo sul Qfp non costituirebbe un particolare problema sul versante del bilancio, ma aggiungerebbe un ostacolo agli altri dossier in itinere, fra cui l’unione bancaria e la governance economica in agenda al summit di dicembre. Intanto al vertice si lavora a una terza bozza del Qfp e le discussioni proseguiranno nel pomeriggio.

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