ECUMENISMO: FERRARI (GIURISTA), SULL’ISLAM DIBATTITI "TRA SCANDALI E TITOLI DI APERTURA"

L’Islam italiano rappresenta "un’ottima cartina al tornasole per misurare la distanza che separa la solenne proclamazione di diritti universali fondamentali e la loro concreta messa in opera". Purtroppo però alle questioni poste dall’Islam alla società e al diritto italiani si risponde spesso con "l’astrattezza dei contenuti" e "la violenza". Lo ha detto Alessandro Ferrari, docente di diritto canonico dell’Università Insubria, intervenendo questa mattina a Napoli al convegno Cei sull’ecumenismo e l’evangelizzazione, nella tavola rotonda riservata all’Islam italiano. "Dalla questione delle moschee e degli imam, a quella dell’insegnamento della religione musulmana nella scuola, al tema della donna e del suo abbigliamento, la tendenza prevalente è quella della polarizzazione delle opinioni all’interno di un’arena dialettica asfittica e priva di sfumature, teatralmente allestita per il tempo necessario affinché lo scandalo monti, i mass media trovino i titoli di apertura ma la questione ‘dibattuta’ non venga, poi, concretamente, affrontata. Di scandalo in scandalo l’islamofobia alimenta le paure delle società globalizzate". L’Islam sconta in Italia "tutte le incertezze e la scarsa progettualità" ma anche un carattere "ancora troppo frammentato e, soprattutto, litigioso" dei musulmani presenti nel nostro Paese. (segue)

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