TERREMOTO E RICOSTRUZIONE: MONS. BUSTI (MANTOVA), "NON DIMENTICARE QUESTA GENTE"

"La chiesa è una casa in mezzo alle nostre case, la casa di tutti, che ogni generazione ha voluto orgogliosamente abbellire ancor più delle altre, proprio perché ci si possa ritrovare nei momenti comuni più importanti. Il terremoto ha sfregiato ancor più pesantemente la casa di Dio in mezzo e a protezione di quelle degli uomini, riducendola addirittura a pericolo maggiore di altri". Lo ha detto mons. Roberto Busti, vescovo di Mantova, intervenendo questa mattina a Milano alla presentazione della campagna "Le nostre chiese, la storia di tutti" (clicca qui). Nel mantovano sono ancora 83 le chiese inagibili, dopo il terremoto che lo scorso maggio (con le scosse più devastanti il 20 e il 29) ha colpito l’Emilia, il Sud della Lombardia e il Polesine. 129 gli edifici di culto lesionati nella diocesi di Mantova, pari al 42% del totale. E per tante comunità ormai si prospetta un Natale senza chiesa. "Chiedo a tutti – è l’appello del vescovo – di non dimenticare questa gente. Lo Stato si muova per ridare un tetto, una casa, per rimettere in sesto le aziende", "ma chiedo anche di non dimenticare che una città, un paese, ha ancora bisogno assoluto di poter alzare lo sguardo, di ritrovare la facciata della sua Chiesa con le porte aperte, di risentire il suono festoso del campanile che non ha più senso se rimane ferito e muto".

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