CARD. ANGELO SCOLA: CRISI ECONOMICA RICHIEDE "RADICALE RIPENSAMENTO ANTROPOLOGICO"(2)

"Tale connubio tra una tensione universalistica analoga a quella cristiana e una differente visione del mondo – ha spiegato il card. Scola – costituisce la peculiarità della condizione dei credenti musulmani nell’Occidente contemporaneo", la cui presenza pone "il problema della convivenza di differenti mondovisioni universali nella sfera pubblica". Se finora, ad avviso del cardinale, è stato privilegiato "un approccio pragmatico" volto a "confinare la diversità" e a "limitare i conflitti", per Oasis "il punto di partenza" per impostare la relazione tra soggetti personali e comunitari in una società plurale "risiede nel principio di comunicazione" inteso come "un fondamentale ‘mettere in comune’". Di qui la necessità di "riconoscere l’altro come interlocutore a pieno titolo". "Questo genere di comunicazione – ha assicurato il card. Scola – permette un incontro profondo, nel quale ciascuno può presentarsi per quello che è". Tuttavia, ha avvertito, "quando si parla di queste cose in Occidente, l’effetto, a pelle, è diverso: si registra una diffusa sfiducia". Secondo il porporato, ciò dipende "dal fatto che in diversi settori della società attuale è stato del tutto rimosso il problema della verità in se stessa e nel suo rapporto con la libertà, ovvero di ciò che ci riguarda in profondità come esseri umani". Questo pomeriggio il card. Scola interverrà a una conferenza presso l’Heythrop College.

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