SIRIA: MONS. ZENARI (NUNZIO), UNIFICAZIONE OPPOSIZIONI PUÒ ESSERE "SEGNO POSITIVO"

L’unificazione di varie correnti dell’opposizione al regime di Assad può essere un "segno positivo", a patto che tale iniziativa possa "servire meglio la causa di trovare una soluzione politica al conflitto". Così l’arcivescovo Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria, spiega all’agenzia Fides i criteri che ispirano il suo giudizio sull’aggregazione di buona parte dei gruppi anti-Assad, sancita nel summit ospitato nei giorni scorsi a Doha, in Qatar, con l’interessamento di alcuni protagonisti geo-politici occidentali. Mons. Zenari riconosce che "la questione rimane complessa e ingarbugliata" e che "serve tempo per vedere in quale direzione procederà la nuova coalizione". Secondo il rappresentante pontificio, "il fatto che in molti si trovino uniti a parlare con una sola voce può di per sé aiutare: con la dispersione di prima non si riusciva neanche a cogliere il reale peso di rappresentatività dei singoli gruppi. L’auspicio è che la nuova coalizione possa porsi come interlocutore al tavolo delle trattative per trovare soluzioni di compromesso". Sulle richieste di aumentare il flusso di armi, il nunzio apostolico fa notare che questa linea è riproposta "come un’antifona da molti gruppi dell’opposizione siriana, ed è diversa dalla prospettiva del dialogo, del compromesso e della riconciliazione, auspicata a più riprese anche in Siria da molti leader cristiani".

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