PASTORALE DELLA SALUTE: MONS. ZIMOWSKI (PONT. CONSIGLIO) COMMEMORA LA "SALVIFICI DOLORIS"

"Noi vogliamo rileggere oggi la ‘Salvifici Doloris’ per ricavarne non solo un forte stimolo per proseguire i nostri sforzi, ma anche e soprattutto una profonda illuminazione spirituale che ci fa abbracciare l’umanità sofferente e ce ne rende amorevolmente solidali, non tanto in vista della totale eliminazione della sofferenza, umanamente impossibile come ricorda opportunamente il Sommo Pontefice Benedetto XVI (Spe Salvi, 36), ma della sua trasformazione in riscatto e redenzione in unione a Cristo nostra speranza, per noi sofferto, morto e risorto": lo ha detto oggi in Vaticano l’arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, commemorando la Lettera Apostolica "Salvifici Doloris", emanata da Giovanni Paolo II l’11 febbraio 1984. Ricordando Papa Wojtyla, mons. Zimowski ha detto tra l’altro: "ci ha regalato la perla che ci accingiamo a scrutare con grande attenzione. La Salvifici Doloris non reca solo la sua firma materiale: essa trasuda soprattutto della sua intima esperienza di sofferenza profondamente vissuta e trasformata, sulla scia di san Paolo, in fecondità spirituale: ‘Completo nella mia carne … quello che manca ai patimenti di Cristo, in favore del suo corpo che è la Chiesa’, sono le parole con cui si apre la Lettera".

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