MONS. CROCIATA: "LA PERDITA DEL TIMORE DI DIO È LA PERDITA DEL SENSO DELL’UOMO"

"La perdita del timore di Dio, del senso della sua divinità, porta come sua inevitabile conseguenza anche la perdita del senso dell’uomo, del suo bisogno, e l’insensibilità, rivestita di falsa religiosità, di fronte al grido di aiuto perfino di un congiunto, di un familiare, di un fratello". E’ uno dei passaggi centrali dell’omelia della messa celebrata da mons. Mariano Crociata, segretario generale della Cei, nel’ambito del Convegno liturgico-pastorale dell’Opera della Regalità, che si è aperto oggi a Roma (fino al 10 febbraio). "Il culto, la liturgia – ha detto il presule – è il luogo in cui si svela il cuore dell’uomo, il senso della sua religiosità e della sua fede, ma anche il senso della sua umanità e la capacità di giustizia e di fraternità; si svela se il nostro celebrare consiste alla fine in una osservanza di pratiche senza cuore, senza amore". "Nella nostra fede – ha proseguito – tutto si tiene, e educare e formare alla celebrazione liturgica equivale a educare e formare, a cominciare da se stessi, all’autentico rapporto con Dio e alla retta fede in lui, al senso cristiano della vita, alla sequela di Gesù". La coscienza di fede "esemplare", per mons. Crociata, "tiene unite due dimensioni apparentemente opposte ma inseparabilmente unite della conoscenza di Dio e della relazione con lui, e cioè la sua inarrivabile trascendenza e la sua sconvolgente vicinanza". (segue)

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