GIORNO DEL RICORDO: PUPO (STORICO), "LA PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA" (2)

I problemi maggiori, ricorda lo storico, "non hanno riguardato singoli punti, ma l’impianto generale" perché "le storiografie nazionali che si confrontavano – e quella slovena risentiva ancora delle rigidità della storia ufficiale comunista jugoslava – inizialmente si mostrarono assai attaccate ai loro ‘capisaldi interpretativi’". In breve tempo, tuttavia, ci si è resi conto che "in questo modo non solo il confronto era molto difficile, ma le spiegazioni dei processi storici rimanevano eccessivamente schematiche, come ad esempio nel caso del rapporto fra l’oppressione fascista e le crisi del dopoguerra". Si è arrivati così "a letture più libere da schemi precostituiti" affrontando anche "l’ultimo scoglio" linguistico perché "nelle due lingue espressioni apparentemente simili hanno in realtà significati ed evocano suggestioni profondamente diverse". Per Pupo, non è possibile parlare di "memoria comune" e "il problema, piuttosto, è quello del rispetto delle diverse memorie": "Il passo successivo, di cui la comunità ecclesiale può – e credo debba – essere protagonista, è quello della ‘purificazione della memoria’, che implica la consapevolezza che ogni memoria presenta delle zone oscure" al fine di "arrivare alla riconciliazione non delle memorie, ma delle persone". (segue)

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