ELUANA ENGLARO: DI NICOLA (SOCIOLOGA), "RECUPERARE IL SENSO DEL LIMITE"

"Recuperare il senso del limite". E’ questa l’unica strada per "ritrovare un dialogo tra due concezioni diametralmente opposte della vita: quella di chi intende la libertà in senso puramente individualistico, e quella di chi vede la realizzazione della propria libertà nella relazionalità e nel recupero dei legami forti tra le persone". Ad un anno dalla morte di Eluana Englaro, la sociologa Giulia Paola Di Nicola descrive in questi termini al Sir la situazione dell’opinione pubblica rispetto ai temi del "fine vita". Mentre si discute in merito ad una legge sul testamento biologico, gli italiani appaiono "ancora lontani e divisi", osserva Di Nicola, e ciò che prevale è una "libertà individuale" che spinge ad "eliminare ciò che dà fastidio" e che "non accetta il senso del limite, tranne quello oggettivo della natura". Libertà, insomma, come "autodeterminazione, mancanza di vincoli, di legami": un "individualismo antropologico in base al quale l’individuo nasce e muore in funzione di se stesso". Sul versante opposto, invece, c’è la concezione personalista, che è "intrinsecamente relazionale ed implica il limite dell’io: un limite che l’io sa darsi da se stesso, perché riconosce il valore dell’alterità e della relazionalità". E’ a favore di questa concezione, secondo Di Nicola, che "occorre continuare a combattere una ‘lotta culturale’. Altrimenti si finisce in un vicolo cieco".

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