DIOCESI: MONS. TINTI (CARPI) PER GIORNATA MALATO, NO A "DEPAUPERAMENTO" DI DUE OSPEDALI

"Auspico che l’hospice per i malati terminali possa essere inserito nella nuova programmazione sanitaria perché la società attuale lo richiede": lo scrive il vescovo di Carpi, mons. Elio Tinti, nel messaggio rivolto ai fedeli della diocesi in occasione della XVIII Giornata Mondiale del Malato (11 febbraio). L’appello per l’hospice si lega all’allarme che il vescovo lancia circa gli ospedali. Scrive infatti: "Non possiamo permetterci un depauperamento di nessuna delle due strutture (Carpi e Mirandola, ndr), necessarie per garantire la salute dei cittadini". Mons. Tinti aggiunge poi una sottolineatura su quanto un malato si attende: "Con le tecnologie migliori, e con quell’empatia che nessuna macchina sarà mai in grado di donare, ma il sorriso, il tocco di una mano amica, sì". Nel messaggio il vescovo ricorda che "la prima medicina di cui i malati hanno bisogno è la fiducia" e "non vanno lasciati da parte i famigliari, spesso anche loro bisognosi di attenzioni". Ammonisce poi sul fatto che "troppo spesso manca la solidarietà che è alla base della concezione della vita come dono". Un accenno particolare è rivolto alla "sofferenza psichica, ancora non sdoganata a sufficienza da una società che fatica a riconoscerla". Ci sono quindi diverse associazioni che sul piano locale sono attive per assistere tali malati, quali i portatori di Alzheimer e altri.

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