SENZA FISSA DIMORA: SANT’EGIDIO, RICORDA CHI HA PERSO LA VITA IN STRADA

Domenica prossima, 31 gennaio, la Comunità di Sant’Egidio ricorderà, con una celebrazione eucaristica nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, Modesta Valenti, persona senza fissa dimora morta alla Stazione Termini il 31 gennaio 1983. Non era stata soccorsa dai passanti perché aveva i pidocchi. Per l’occasione saranno ricordati tutti i senza fissa dimora che hanno perso la vita in questi anni. “In questi giorni di grande freddo, che colpisce duramente chi è senza dimora” la Comunità di Sant’Egidio ricorda con liturgie e momenti di preghiera in diverse città, “e tante persone che le difficoltà della vita hanno spinto alla vita in strada”, spiegano i promotori. Con loro la Comunità, attraverso il servizio delle mense, le cene itineranti, i luoghi di accoglienza, “ha intessuto negli anni rapporti di prossimità e di familiarità,nel tentativo di migliorare le difficili condizioni della loro vita”. La morte di Modesta ha “segnato profondamente l’amicizia della Comunità di Sant’Egidio con chi è senza dimora”. Per questo – spiegano – nell’anniversario della sua scomparsa, si fa memoria nella liturgia di tutti gli "amici per la strada" a cui la Comunità “si è fatta prossima che hanno perso la vita, ricordando ciascuno per nome”.

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