MEDICI CATTOLICI: CARD. TETTAMANZI, PRENDERSI CURA, SOTTO OGNI ASPETTO, DI CHI SOFFRE” “

Nell’enciclica di Benedetto XVI, si trovano "segni profetici di un modo nuovo di vivere la professione medica, capace di vera accoglienza", "orientata all’autentico bene di chi incontrate sulla via del vostro impegno professionale, nella prospettiva del servire al bene di tutti". Queste le parole di esordio del card. Dionigi Tettamanzi ai partecipanti al convegno "Caritas in veritate: voce profetica per una medicina dell’accoglienza", in corso a Roma alla Pontifica Università Urbaniana. La professione medica, ha continuato l’arcivescovo di Milano, esige di essere vissuta "con responsabilità", come "risposta a una vocazione": una risposta "non soltanto esperta, competente, capace", ma "soprattutto in grado di far fronte, sotto ogni aspetto e fino in fondo, alla chiamata" di chi è ammalato e soffre, in un "prendersi cura integrale dell’altro che assume i contorni dell’intera umanità". Il medico cattolico è chiamato anche a "rispondere al dono di Dio". "La carità, anche verso gli ammalati – ha aggiunto il card. Tettamanzi –, non può mai fare a meno della verità, ossia della proclamazione della Parola che salva e dell’esercizio dell’intelligenza, di un sapere rigoroso purificato e portato a compimento dall’amore evangelico". (segue)” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy