BENEDETTO XVI: ALLA CONG. PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, "UNITÀ, INDEROGABILE SERVIZIO" (3)

Nella parte centrale del suo discorso alla Congregazione per la Dottrina della Fede, Benedetto XVI si è poi occupato dei temi bioetici, ricordando l’Istruzione Dignitas personae su alcune questioni di bioetica, pubblicata nel 2008. A questo proposito ha sottolineato che "in temi tanto delicati ed attuali, quali quelli riguardanti la procreazione e le nuove proposte terapeutiche che comportano la manipolazione dell’embrione e del patrimonio genetico umano, l’Istruzione ha ricordato che ‘il valore etico della scienza biomedica si misura con il riferimento sia al rispetto incondizionato dovuto ad ogni essere umano, in tutti i momenti della sua esistenza, sia alla tutela della specificità degli atti personali che trasmettono la vita’ (n. 10)". "In tal modo – ha poi affermato – il Magistero della Chiesa intende offrire il proprio contributo alla formazione della coscienza non solo dei credenti, ma di quanti cercano la verità e intendono dare ascolto ad argomentazioni che vengono dalla fede ma anche dalla stessa ragione". Il Papa ha quindi detto che "la Chiesa, nel proporre valutazioni morali per la ricerca biomedica sulla vita umana, attinge infatti alla luce sia della ragione che della fede, in quanto è sua convinzione che ‘ciò che è umano non solamente è accolto e rispettato dalla fede, ma da essa è anche purificato, innalzato e perfezionato’". (segue)

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