ROSARNO: MONS. PEREGO (MIGRANTES), SERVE "RINNOVATO IMPEGNO EDUCATIVO"

Con le parole del Papa all’Angelus di ieri la città di Rosarno, in Calabria, è diventata "il simbolo di un rinnovato impegno educativo in campo politico e sociale, che aiuti a costruire una ‘città dell’uomo’, dove il lavoro, la casa, non sono ‘merce’, ma beni comuni da promuovere e difendere per tutti". Lo scrive mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes, in una nota intitolata "Sud amaro" pubblicata su Agensir.it. Come "Leone XIII che nel 1891 denunciava la situazione di sfruttamento degli operai e dei braccianti agricoli ricordando i diritti alla giusta retribuzione, al riposo, alla casa, alla tutela della salute, così Benedetto XVI, in un contesto di ‘cose nuove’, tra cui certamente pone il fenomeno delle migrazioni dei popoli del Sud del mondo, ha ricordato tre importanti direzioni a cui guardare nella società di oggi, anche alla luce dei fatti di Rosarno". Il Papa ha ricordato che "un immigrato è un essere umano differente per provenienza,cultura, e tradizioni, ma è una persona da rispettare e con diritti e doveri, in particolare, nell’ambito del lavoro, dove è più facile la tentazione dello sfruttamento, ma anche nell’ambito delle condizioni concrete di vita". Per mons. Perego anche la criminalità "non può essere sconfitta solo con misure di polizia, ma con una grande azione sociale e di responsabilità comune".

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