ROSARNO: ANDIDERO (MLAC), "PARI DIGNITÀ E GIUSTA RETRIBUZIONE"

"Lavoro nero, braccia che cominciano a lavorare all’alba e si fermano al tramonto, se non c’è la luna piena, senza nessuna tutela e con una retribuzione che definirla misera è gia troppo. Silos, cisterne, vecchi capannoni con dentro 20,30,50 100 persone stipati nella ricerca di un posto per dormire. Questa è la realtà degli immigrati a Rosarno, e in tanti altri posti d’Italia". Lo dichiara Pasquale Andidero, incaricato Movimento lavoratori di Azione cattolica (Mlac) Calabria, in una nota diffusa oggi a seguito delle rivolte avvenute nei giorni scorsi a Rosarno (RC). Quella degli immigrati è "una realtà che tutti conoscono da anni" e "lo sfruttamento di queste persone è opera di pochi, della criminalità organizzata, ma è tollerata e accettata da tanti, tutti". "Le forze dell’ordine fanno il loro dovere, la Chiesa fa le sue omelie – prosegue Andidero -, la gente del posto, non solo di Rosarno, ma di ogni posto continua il suo vivere quotidiano senza curarsi di quello che accade a pochi metri di distanza, e la politica" si ricorda "di questi poveretti solo in campagna elettorale". Finchè "un brutto giorno, ci si scopre in guerra" e "tutte le testate dei giornali e dei telegiornali si occupano della cosa". (segue)

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