ROSARNO: ANDIDERO (MLAC), "PARI DIGNITÀ E GIUSTA RETRIBUZIONE" (2)

"Gli extracomunitari sono stati fatti tutti sgombrare, li hanno portati, volontariamente, in altri posti", ricorda il responsabile Mlac, e "la gente del posto tira un sospiro di sollievo e invoca il pagamento dei danni subiti". "Ma è davvero finita?", si domanda Andidero: "Purtroppo questa non è una favola: primo perchè in altri posti della nostra bella Italia qualcosa di simile si sta già vivendo; secondo perché gli extracomunitari se ne sono andati ma la criminalità organizzata è ancora lì a dettare legge e a ricominciare un altro ciclo di sfruttamento; terzo perchè con molta probabilità le forze dell’ordine, i cittadini e i politici ricominceranno il loro tran tran quotidiano aspettando nuovi riflettori". "Per non dover gestire nuovi eventi di guerra e ricercare armistizi sarebbe meglio costruire la pace cercando di eliminare alla base i focolai", precisa l’incaricato Mlac, e "i lavoratori in generale, extracomunitari o italiani, devono avere pari dignità, lavorare il giusto e avere la giusta retribuzione". In una "guerra tra poveri", conclude Andidero, "non ci sono stati vincitori e vinti ma solo sconfitti, tutti quegli immigrati che si erano guadagnato in quella località un sogno di vita normale, tutti i rosarnesi che onestamente avevano legato con queste persone e ora gli mancheranno, i vincitori come sempre non sono sotto i riflettori, restano nell’ombra a godere, anche economicamente, delle disgrazie altrui".

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