PAPA AL CORPO DIPLOMATICO: SERVE "GRANDE SFORZO EDUCATIVO" PER "LAICITA’ POSITIVA" (2)

Di qui la necessità di "definire una laicità positiva, aperta, che, fondata su una giusta autonomia tra l’ordine temporale e quello spirituale, favorisca una sana collaborazione e un senso di responsabilità condivisa". E’ in questa prospettiva che il Papa pensa all’Europa, che "con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona ha iniziato una nuova fase del suo processo di integrazione, che la Santa Sede continuerà a seguire con rispetto e con benevola attenzione". Nel rilevare "con soddisfazione" che il Trattato prevede che l’Unione Europea mantenga con le Chiese un dialogo "aperto, trasparente e regolare", Benedetto XVI auspica che, "nella costruzione del proprio avvenire, l’Europa sappia sempre attingere alle fonti della propria identità cristiana", visto il suo "ruolo insostituibile" per "la formazione della coscienza di ogni generazione e per la promozione di un consenso etico di fondo, al servizio di ogni persona" del nostro continente. Il Papa ha inoltre stigmatizzato gli "attacchi" mossi "da leggi o progetti che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza tra i sessi", come avviene in "alcuni Paesi europei" o americani. Oltre alla "solidarietà", ha chiesto "concordia" e "stabilità" degli Stati, che "quando insorgono divergenze e ostilità" devono "perseguire con tenacia la via di un dialogo costruttivo". ” “

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