PAPA AL CORPO DIPLOMATICO: "RISPETTARE L’ECOLOGIA UMANA" (2)

"Questa stessa mentalità minaccia anche il creato", ha ammonito il Papa, secondo il quale "ciascuno di noi, probabilmente, potrebbe citare qualche esempio dei danni che essa arreca all’ambiente, in ogni parte del mondo". "Quando cadde il Muro di Berlino e quando crollarono i regimi materialisti ed atei che avevano dominato lungo diversi decenni una parte di questo Continente", ha affermato in particolare Benedetto XVI, "si è potuto avere la misura delle profonde ferite che un sistema economico privo di riferimenti fondati sulla verità dell’uomo aveva inferto, non solo alla dignità e alla libertà delle persone e dei popoli, ma anche alla natura, con l’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria". Questo perché, ha spiegato il Pontefice, "la negazione di Dio sfigura la libertà della persona umana, ma devasta anche la creazione". In questa prospettiva, "la salvaguardia del creato non risponde in primo luogo ad un’esigenza estetica, ma anzitutto a un’esigenza morale": di qui la "preoccupazione" del Papa per "le resistenze di ordine economico e politico alla lotta contro il degrado dell’ambiente", "difficoltà" che si sono potute constatare anche durante il recente vertice Onu sul clima, svoltosi a Copenhagen. L’auspicio del Santo Padre è che "nell’anno corrente, prima a Bonn e poi a Città del Messico, sia possibile giungere ad un accordo per affrontare tale questione in modo efficace".

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