BENEDETTO XVI: BATTESIMI ALLA CAPPELLA SISTINA, "LA FEDE, UN DONO DA RISCOPRIRE"

"Non si può aspirare ad un mondo nuovo rimanendo immersi nell’egoismo e nelle abitudini legate al peccato. Anche Gesù abbandona la casa e le consuete occupazioni per raggiungere il Giordano. Arriva in mezzo alla folla che sta ascoltando il Battista e si mette in fila come tutti, in attesa di essere battezzato". Lo ha detto, ieri mattina, nella Festa del Battesimo del Signore, Benedetto XVI, presiedendo nella Cappella Sistina la Messa nel corso della quale ha amministrato il Battesimo a 14 neonati. "Presso il Giordano – ha proseguito il Papa -, Gesù si manifesta con una straordinaria umiltà, che richiama la povertà e la semplicità del Bambino deposto nella mangiatoia, e anticipa i sentimenti con i quali, al termine dei suoi giorni terreni, giungerà a lavare i piedi dei discepoli e subirà l’umiliazione terribile della croce". Dunque, "il Figlio di Dio, Colui che è senza peccato, si pone tra i peccatori, mostra la vicinanza di Dio al cammino di conversione dell’uomo. Gesù prende sulle sue spalle il peso della colpa dell’intera umanità, inizia la sua missione mettendosi al nostro posto, al posto dei peccatori, nella prospettiva della croce". In realtà, "il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo scendono tra gli uomini e ci rivelano il loro amore che salva". (segue)

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