BENEDETTO XVI: ANGELUS, "I CRISTIANI LIEVITO DI UN’UMANITÀ NUOVA"

"Il Battesimo suggerisce molto bene il senso globale delle Festività natalizie, nelle quali il tema del diventare figli di Dio grazie alla venuta del Figlio unigenito nella nostra umanità costituisce un elemento dominante". Lo ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, prima della recita dell’Angelus, da piazza San Pietro. "Egli – ha chiarito il Papa – si è fatto uomo perché noi possiamo diventare figli di Dio. Dio è nato perché noi possiamo rinascere". Con il Battesimo "l’uomo diventa realmente figlio, figlio di Dio". Generato dal Battesimo a vita nuova, "anche il cristiano inizia il suo cammino di crescita nella fede che lo porterà ad invocare consapevolmente Dio come ‘Abbà – Padre’, a rivolgersi a Lui con gratitudine e a vivere la gioia di essere suo figlio". Ma dal Battesimo "deriva anche un modello di società: quella dei fratelli. La fraternità non si può stabilire mediante un’ideologia, tanto meno per decreto di un qualsiasi potere costituito". "Ci si riconosce fratelli – ha osservato il Pontefice – a partire dall’umile ma profonda consapevolezza del proprio essere figli dell’unico Padre celeste. Come cristiani, grazie allo Spirito Santo ricevuto nel Battesimo, abbiamo in sorte il dono e l’impegno di vivere da figli di Dio e da fratelli, per essere come ‘lievito’ di un’umanità nuova, solidale e ricca di pace e di speranza".

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