ALUNNI STRANIERI: GUARNERI (AGE) SU TETTO 30%, NON SIA "FRUTTO DI MENTALITÀ DIFENSIVA"

"Vogliamo leggere nelle scelte del ministro l’invito ad una qualificazione della didattica e degli interventi di accoglienza degli stranieri nelle scuole, nella consapevolezza che l’istruzione, la formazione e l’educazione sono per tutti una leva di sviluppo, riscatto, crescita". Così Davide Guarneri, presidente nazionale dell’Age (Associazione italiana genitori), commenta il tetto del 30% agli alunni stranieri nelle classi italiane, stabilito dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini a partire dall’anno scolastico 2010-2011. "Come genitori", osserva Guarneri, "non potremmo accettare che i provvedimenti sugli alunni stranieri siano frutto di una mentalità difensiva o, peggio, oppositiva: l’accoglienza di ogni diversità consente alla scuola intera di qualificarsi per poter accogliere meglio tutti". Secondo il presidente Age, per attuare concretamente "il tetto stabilito" senza "realizzare classi ghetto", è necessario che le scuole stabiliscano "le diverse fasi necessarie per una vera integrazione, quali le pratiche di accoglienza, la valorizzazione del plurilinguismo", la relazione con le famiglie, "il coinvolgimento degli enti locali e dell’associazionismo, la formazione dei docenti anche nella conoscenza delle lingue". Un’azione complessiva del ministero e delle scuole, che, conclude, dovrà prevedere un adeguato "stanziamento di risorse economiche".

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