TERREMOTO IN ABRUZZO: LA TESTIMONIANZA DI UN SACERDOTE, "VIVO PER MIRACOLO"

"La scossa delle 3.32 è durata venti secondi, però credimi, sembravano vent’anni. Mi sono salvato per miracolo": così don Alessandro Benzi, giovane sacerdote cremasco che vive a L’Aquila, racconta al settimanale diocesano "Il Nuovo Torrazzo" di Crema, la sua drammatica esperienza la notte del terremoto. Ora condivide la tenda allestita dalla Caritas diocesana insieme all’arcivescovo mons. Giuseppe Molinari e al parroco della cattedrale. "Io ero a letto e devo dire che mi sento miracolato, perché se sono vivo lo devo a un seminarista che è venuto prendermi – ricorda don Benzi -. Mi è ceduto il solaio della camera che ha cominciato a cadermi in testa e sulle spalle: io ero sotto le coperte e urlavo. Ma ero bloccato a letto dalla paura. Un seminarista che stava scappando è tornato indietro, mi ha letteralmente strappato dalle coperte e mi ha portato via. Mentre correvo in corridoio vedevo i muri che mi scoppiavano davanti, tan tan tan… una cosa impressionante.. venti secondi sembravano vent’anni…". Don Benzi descrive i crolli delle edifici e della cattedrale "che noi stavamo restaurando e intendevamo riaprire il prossimo 15 agosto". Anche l’appartamento privato dell’arcivescovo è invaso dalle macerie: "Se fosse stato in camera sarebbe morto". Sono scappati chi in pigiama, chi in tuta, "le suore senza velo (abbiamo dovuto rimediare qualcosa)" e ora "non abbiamo più niente". (segue)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy