TERREMOTO IN ABRUZZO: LA SOLIDARIETÀ DELLE DIOCESI (2)

"La comunità ecclesiale di Imola sta mobilitando le risorse più preziose: quelle spirituali, quelle della tradizione associativa, solidaristica e cooperativa": è quanto scrive il vescovo di Imola, mons. Tommaso Ghirelli, in un messaggio per la Pasqua. "Le motivazioni di questa mobilitazione sono radicate nell’adesione del nostro popolo alla Chiesa e nella fedeltà al suo magistero, pur tra tensioni e parziali sbandamenti. Sono custodite gelosamente, sotto un velo di scontrosità e perfino di anticlericalismo, che paradossalmente ha contribuito a preservarle. La Pasqua è una chiave da non lasciare nel cassetto, quando si presenta l’occasione di mettersi all’opera". "Mai come quest’anno c’è bisogno di Pasqua cristiana, di quell’evento che ha ridato speranza all’umanità dolorante e sfiduciata – è l’appello di mons. Giuseppe Versaldi, vescovo di Alessandria – in questa Italia scossa dal terremoto eppure così capace di solidarietà, celebrare la Pasqua cristiana significa dare da parte dei cristiani il segno di questa speranza mediante la conversione dei cuori e la carità verso chi soffre". Per domenica 19 aprile è stata indetta una giornata di solidarietà con raccolta di offerte nelle Messe. Attiva anche la diocesi di Bari, che con la sua Caritas, ha aperto il conto corrente postale n° 11938701 intestato a Caritas Diocesana con la causale pro Terremoto Abruzzo, per raccogliere fondi.

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