BENEDETTO XVI: MESSA IN COENA DOMINI, "L’EUCARISTIA È UNA FESTA DI NOZZE" (2)

Nei tempi remoti dei Padri di Israele, ha chiarito Benedetto XVI, "ratificare un’alleanza" significa "entrare con altri in un legame basato sul sangue, ovvero accogliere l’altro nella propria federazione ed entrare così in una comunione di diritti l’uno con l’altro". In questo modo "si crea una consanguineità reale benché non materiale". Di qui la domanda: "Possiamo adesso farci almeno un’idea di ciò che avvenne nell’ora dell’Ultima Cena e che, da allora, si rinnova ogni volta che celebriamo l’Eucaristia?". Dio, è la risposta, "stabilisce con noi una comunione di pace, anzi, Egli crea una ‘consanguineità’ tra sé e noi. Mediante l’incarnazione di Gesù, mediante il suo sangue versato siamo stati tirati dentro una consanguineità molto reale con Gesù e quindi con Dio stesso". Dunque, "il sangue di Gesù è il suo amore, nel quale la vita divina e quella umana sono divenute una cosa sola". "Preghiamo il Signore – ha continuato il Pontefice – affinché comprendiamo sempre di più la grandezza di questo mistero! Affinché esso sviluppi la sua forza trasformatrice nel nostro intimo, in modo che diventiamo veramente consanguinei di Gesù, pervasi dalla sua pace e così anche in comunione gli uni con gli altri". "Signore – ha concluso il Papa – oggi Tu ci doni la tua vita, ci doni te stesso. Pènetraci con il tuo amore. Facci vivere nel tuo ‘oggi’. Rendici strumenti della tua pace".

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