BENEDETTO XVI: MESSA CRISMALE, "UMILTÀ" ANTIDOTO A "SUPERFICIALITÀ" E "SUPERBIA"

Il sacerdozio, ha spiegato il Papa nella messa crismale, è "un passaggio di proprietà, un essere tolto d al mondo e donato a Dio", ma "non è una segregazione", perché "il sacerdote viene sottratto alle connessioni mondane e donato a Dio, e proprio così è disponibile per gli altri, per tutti". "Consacrali nella verità": è questa, ha detto Benedetto XVI, la "vera preghiera di consacrazione per gli apostoli", fatta da Gesù. Altro imperativo, "l’essere immersi nella parola di Dio". A questo proposito, il Papa ha chiesto ai sacerdoti un esame di coscienza: "Ci occupiamo interiormente di questa parola al punto che essa realmente dà un’impronta alla nostra vita e forma il nostro pensiero? Non sono forse assai spesso le opinioni predominanti i criteri secondo cui ci misuriamo? Non rimaniamo forse, in fin dei conti, nella superficialità di tutto ciò che, di solito, s’impone all’uomo di oggi?". Friedrich Nietzsche, ha ricordato il Papa, "ha dileggiato l’umiltà e l’obbedienza come virtù servili, ha messo al loro posto la fierezza e la libertà assoluta dell’uomo". "Esistono caricature di un’umiltà sbagliata e di una sottomissione sbagliata, che non vogliamo imitare – ha ammesso il Papa – ma esiste anche la superbia distruttiva e la presunzione, che disgrègano ogni comunità e finiscono nella violenza". Di qui la necessità di "imparare da Cristo la retta umiltà" e l’obbedienza. ” ” ” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy