PAOLO VI: BENEDETTO XVI, "MAESTRO DI VITA E CORAGGIOSO TESTIMONE DI SPERANZA" (4)

Paolo VI definì se stesso "vecchio amico dei giovani": "Sapeva riconoscere e condividere – ha osservato Benedetto XVI – il loro tormento quando si dibattono tra la voglia di vivere, il bisogno di certezza, l’anelito all’amore, e il senso di smarrimento, la tentazione dello scetticismo, l’esperienza della delusione. Aveva imparato a comprenderne l’animo e ricordava che l’indifferenza agnostica del pensiero attuale, il pessimismo critico, l’ideologia materialista del progresso sociale non bastano allo spirito, aperto a ben altri orizzonti di verità e di vita". Oggi, come allora, ha affermato il Papa, "emerge nelle nuove generazioni una ineludibile domanda di significato, una ricerca di rapporti umani autentici". Paolo VI diceva: "L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni". "Maestro di vita e coraggioso testimone di speranza è stato – secondo il Papa – questo mio venerato predecessore, non sempre capito, anzi più di qualche volta avversato e isolato da movimenti culturali allora dominanti". Ma, ha concluso, "solido anche se fragile fisicamente, ha condotto senza tentennamenti la Chiesa; non ha perso mai la fiducia nei giovani, rinnovando loro, e non solo a loro, l’invito a fidarsi di Cristo e a seguirlo sulla strada del Vangelo".

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