PAOLO VI: BENEDETTO XVI, "MAESTRO DI VITA E CORAGGIOSO TESTIMONE DI SPERANZA" (3)

Paolo VI, pur sottolineando alcune caratteristiche negative della cultura moderna, "come il soggettivismo, l’individualismo e l’affermazione illimitata del soggetto", riteneva necessario, ha ricordato Benedetto XVI, "il dialogo a partire sempre da una solida formazione dottrinale, il cui principio unificante era la fede in Cristo; una ‘coscienza’ cristiana matura, dunque, capace di confronto con tutti, senza però cedere alle mode del tempo". Inoltre, per Papa Montini "il giovane va educato a giudicare l’ambiente in cui vive e opera, a considerarsi come persona e non numero nella massa: in una parola, va aiutato ad avere un ‘pensiero forte’ capace di un ‘agire forte’, evitando il pericolo, che talora si corre, di anteporre l’azione al pensiero e di fare dell’esperienza la sorgente della verità". In Paolo "mai vennero meno l’anelito e la preoccupazione per il tema dell’educazione" tanto che, in momenti burrascosi e travagliati, come il Sessantotto, "con coraggio indicò la strada dell’incontro con Cristo come esperienza educativa liberante e unica vera risposta ai desideri e alle aspirazioni dei giovani, divenuti vittime dell’ideologia". (segue)

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