MURO DI BERLINO: CORRIERE D’ITALIA, "GLI STRANIERI SONO STATI I COPROTAGONISTI"

Gli stranieri in Germania –"sono stati e sono i coprotagonisti di questa unificazione, per il semplice fatto che l’hanno finanziata insieme a tutti gli altri. Tuttavia non figurano negli annali. Non compaiono nei rapporti della stampa. Rimangono inesistenti nella sequela dei ringraziamenti pubblici che si susseguono in questi giorni. Non votano, quindi non decidono sugli orientamenti della politica, però pagano le tasse, quindi sostengono con il loro danaro le decisioni altrui". E’ quanto scrive Mauro Montanari, direttore di "Il Corriere d’Italia" – mensile delle Missioni Cattoliche Italiane di Germania – ricordando la caduta del Muro di Berlino. Per Montanari gli stranieri da cinquant’anni "versano all’economia del Paese più di quanto ne ricevano sotto forma di servizi sociali e contributi previdenziali. Hanno quindi il diritto di considerarsi una ricchezza vera per il Paese. Nove milioni di stranieri, tra cui 700.000 italiani – aggiunge – arrivarono e continuano ad arrivare; hanno cercato e continuano a cercare e trovare lavoro in Germania. Anche qualificato. Hanno pagato e pagano la tassa di solidarietà come tutti gli altri". "Vorremmo noi, dalle pagine di questo giornale – conclude Montanari – ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo avvenimento storico: la riunificazione della Germania e dell’Europa, ma che ne sono tenuti fuori quasi non ne facessero parte".

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