BENEDETTO XVI: BRESCIA, NEL SEGNO DI PAOLO VI LA CHIESA SIA "POVERA E LIBERA" (4)

"Che dono inestimabile per la Chiesa la lezione del Servo di Dio Paolo VI – ha osservato Benedetto XVI -! E com’è entusiasmante ogni volta rimettersi alla sua scuola! È una lezione che riguarda tutti e impegna tutti", ma che in questo Anno sacerdotale interessa "in modo particolare i sacerdoti". Riprendendo l’enciclica di Paolo VI sul celibato sacerdotale, il Papa ha detto: "La verginità dei sacri ministri manifesta l’amore verginale di Cristo per la Chiesa e la verginale e soprannaturale fecondità di questo connubio". E ricordando le parole di Paolo VI agli alunni del Seminario lombardo il 7 dicembre 1968, mentre le difficoltà del post-Concilio si sommavano con i fermenti del mondo giovanile, ha invitato a confidare in Gesù e poi ha aggiunto: "Anche il Papa ha bisogno di essere aiutato con la preghiera". Negli Insegnamenti di Paolo VI, ha precisato il Pontefice, si possono "trovare indicazioni sempre preziose per affrontare le sfide del presente, quali, soprattutto, la crisi economica, l’immigrazione, l’educazione dei giovani. Al tempo stesso, Papa Montini non perdeva occasione per sottolineare il primato della dimensione contemplativa, cioè il primato di Dio nell’esperienza umana". Egli, ha concluso, "amò intensamente la multiforme bellezza della Chiesa, riconoscendovi il riflesso dell’infinita bellezza di Dio, che traspare sul volto di Cristo".

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