CHIESA E MEDIA: MONS. CELLI A CUBA, LA COMUNICAZIONE È NEL "SUO CODICE GENETICO" (2)

Il processo di sviluppo e diffusione delle nuove tecnologie – ha ricordato mons. Celli – deve trovare la Chiesa preparata. A tal riguardo, l’arcivescovo ha evidenziato la vivacità della pastorale della comunicazione nelle diocesi di Cuba, la quale ha saputo mantenere vivi i vincoli interni grazie a un uso creativo di tutti i mezzi di cui ha potuto disporre. Tra questi: le riviste "Vida cristiana" e "Palabra Nueva" e il mensile "Espacio Laical", pubblicati dall’arcidiocesi dell’Avana, il bimestrale "Vitral" della diocesi di Pinar del Río, presente anche on line (www.vitral.org), e la pubblicazione "Cocuyo" della diocesi di Holguín. A livello di nuove tecnologie, la Conferenza episcopale cubana dispone anche di un sito Internet (www.iglesiacubana.org). Il presidente del Pontificio Consiglio ha invitato i presenti all’incontro a promuovere spazi di formazione alla comunicazione e collaborazioni ad ampio raggio. Quindi un’osservazione conclusiva: "Anche se non sembra – ha detto l’arcivescovo – nella cultura digitale non sono importanti solo le tecnologie, ma anche le persone capaci di esprimere bene i contenuti in questi nuovi linguaggi".

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