RIFIUTI TOSSICI: DIOCESI LOCRI, "LA CALABRIA NON È LA PATTUMIERA D’EUROPA!"

"Di fronte ad una situazione di così enorme gravità, anche se fosse solo ipotetica, non si può rimanere indifferenti e passivi, ma occorre denunciare e intervenire in modo efficace e urgente, prima che il danno prodotto divenga irreversibile". E’ quanto scrive la Commissione "Giustizia e Pace" della diocesi di Locri-Gerace in una lettera al presidente dell’Associazione dei Comuni della Locride, Pietro Crinò, in merito a notizie secondo le quali nel Tirreno e nello Jonio sono state affondate un certo numero di "carrette" del mare "cariche di materiale tossico e/o radioattivo, particolarmente dannoso per la salute degli uomini. Si sospetta che anche nell’entroterra aspromontano siano state sotterrate notevoli quantità di analogo materiale, il cui percolato, tra l’altro, potrebbe raggiungere le falde acquifere". "Noi siamo consapevoli – si legge nella lettera della commissione, presieduta da mons. Fiorini Morosini, vescovo di Locri-Gerace – che la magistratura sta conducendo indagini ad ampio raggio e il nostro auspicio è che le concluda al più presto (risultato piuttosto difficile data la complessità e l’estensione del problema), fornendo alle comunità interessate informazioni certe e comminando con rigore e severità le sanzioni previste per questo genere di reati". (segue)

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