DON BOSCHIN: DON CIOTTI, CHIARIRE CIRCOSTANZE MORTE AVVENUTA NEL 1995 PRESSO LATINA

Don Luigi Ciotti è tornato a chiedere che sia fatta piena luce sul caso di don Cesare Boschin, l’anziano parroco di Borgo Montello (Latina) ucciso nella notte del 30 marzo 1995. Il fondatore di "Libera", sulla base di numerose testimonianze della gente del posto e delle modalità con cui è stato compiuto l’omicidio, ritiene che i mandanti e i responsabili diretti "siano da cercare negli ambienti della criminalità organizzata e dell’ecomafia". Don Boschin aveva infatti denunciato più volte i traffici di droga che avvenivano nel Borgo e i continui scarichi di rifiuti sospetti nella locale discarica intercomunale, una delle più grosse del Lazio. Intervenendo nei giorni scorsi nella sala parrocchiale di Borgo Montello per un incontro di preghiera con la comunità, nel ricordo del parroco scomparso, don Ciotti ha auspicato che ora possa emergere il coraggio delle persone. «Chi sa, deve parlare – ha detto –, perché a don Cesare, come alle altre vittime della criminalità organizzata, dobbiamo verità e giustizia». Successivamente don Ciotti ha fatto visita al vicino centro rom di Al Karama che da cinque anni ospita circa 120 rom di origine romena perfettamente inseriti nella realtà sociale dei Borghi di Latina grazie a un esperimento di integrazione portato avanti da enti e associazioni locali in collaborazione con "Libera".” “

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