CROCIFISSO NELLE SCUOLE: VESCOVI POLACCHI, "SECOLARISMO AGGRESSIVO SEMPRE PIÙ DIFFUSO"

La sentenza della Corte di Strasburgo è "incomprensibile" e solleva seri dubbi "sul futuro della libertà religiosa in Europa" ha dichiarato il card. Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, rammentando che "calpestare la libertà religiosa apre la strada alla dittatura del relativismo". Stupore è stato espresso dal presidente della Conferenza episcopale polacca, mons. Józef Michalik, che parla di “un secolarismo aggressivo”, sempre più diffuso in Europa, che "tende a privare l’essere umano della sua dimensione spirituale e trascendente, e a rinchiudere la religione nella sfera privata". Ancora una volta, osserva mons. Michalik, "vediamo che la democrazia senza fedeltà alla legge divina" rischia di "degenerare in totalitarismo". Secondo il presidente dei vescovi polacchi, i cristiani devono risvegliarsi e parlare apertamente dei valori del patrimonio europeo. "Dobbiamo seguire l’esempio di ebrei e musulmani nella difesa delle loro religioni", esorta mons. Michalik, secondo il quale il verdetto della Corte dimostra che in Europa il cristianesimo non è minacciato dai musulmani, ma dai "secolaristi aggressivi".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy