ACCOGLIENZA E ASISTENZA: MONS. DI TORA, NON SI MISURANO "IN BASE ALLE POSSIBILITÀ ECONOMICHE"

"Un’etica dell’accoglienza" deve partire dalla "corresponsabilità" di tutti "di fronte ad una società in cambiamento". Il "valore fondamentale della persona" deve fare in modo che l’assistenza e l’accoglienza "non vengano misurate in base alle possibilità economiche di chi ha e di chi non ha, o di chi è o meno al di sotto di una certa soglia di povertà".E’ il pensiero espresso da mons. Guerino Di Tora, vescovo ausiliare di Roma ed ex direttore della Caritas diocesana, oggi al "Convegno nazionale sull’accoglienza e l’assistenza in Italia" svoltosi al Palazzo dei Congressi di Roma, nell’ambito della "Settimana della Vita collettiva". Di fronte a una società italiana che cambia anche economicamente e guardando del fenomeno dell’impoverimento delle famiglie, per il vescovo bisogna resistere "alla tentazione di tagliare i fondi" . Solo "un’eticità dell’accoglienza" che mette al centro prima di tutto "la persona e la famiglia" può guidare i servizi di accoglienza sia del pubblico che del privato ch3 devono collaborare insieme. Rispetto al problema dell’assistenza degli anziani, il vescovo ha evidenziato come nel quadro di un Paese che va verso l’invecchiamento va stimolata la corresponsabilità delle nuove generazioni.

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