LEGALITÀ: CASAL DI PRINCIPE, UN INCONTRO IN RICORDO DI TONINO CANGIANO (2)

La lista civica era espressione della società civile, delle associazioni e dell’Azione Cattolica. Cangiano divenne sindaco con 4.000 voti, ma dopo neanche due anni il primo cittadino, stanco delle minacce della camorra, fu costretto alle dimissioni e l’ente nuovamente sciolto dal Governo. Con gli anni le condizioni di salute di Cangiano erano peggiorate, fino alla completa amputazione degli arti inferiori e alla prematura scomparsa, il 23 ottobre scorso. A giugno, in occasione delle elezioni comunali, Cangiano aveva dichiarato il suo appoggio alla lista civica "Insieme per cambiare": "Ci vuole un forte ricambio nella gestione della cosa pubblica, c’è bisogno della discesa in campo di giovani di buona volontà che vogliono bene al proprio paese e vogliono impegnarsi per fare la cosa giusta, siamo arrivati al punto di non ritorno, è ora di migliorare la vita della gente del nostro territorio". I giovani, aveva sostenuto Cangiano, "non devono disinteressarsi alla politica perché è la politica che decide come devono vivere, se devono avere un posto di lavoro, se devono sperare di potersi costruire una casa e formarsi una famiglia. I giovani devono capire che ormai non possono più stare a guardare, devono fare. Sono i giovani i veri portatori di nuove idee. Sono i giovani che non conoscono i compromessi. E sono i giovani che possono rinnovare la politica nel nostro paese". ” ” ” “

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