IMMIGRATI: MARCHETTO (PONT.CONS.MIGRANTI), "PROTEGGERNE I DIRITTI INALIENABILI"

"Il migrante è una persona umana e, in quanto tale, possiede diritti inalienabili, che vanno rispettati da tutti e in qualunque situazione". Lo ha ribadito oggi l’arcivescovo Agostino Marchetto, Segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, nel suo intervento al III Forum mondiale su “Migrazioni e Sviluppo” in corso ad Atene. "Ciò comporta – ha aggiunto – numerose conseguenze e chiede specifiche azioni, come la necessità di protezione della dignità dei migranti e di politiche che affrontino le cause della migrazione, affinché le persone non siano obbligate a lasciare il proprio Paese". Inoltre, ha precisato l’arcivescovo, "a quanti di essi offrono un contributo valido e regolare alle nostre società, bisogna far incontrare un ambiente capace di combattere atteggiamenti di discriminazione, di intolleranza e di xenofobia, che arrivano a prendere a pretesto la fede religiosa o l’appartenenza etnica". Il tema del rapporto delle migrazioni con lo sviluppo umano integrale, ha ricordato mons. Marchetto, presuppone "che l’integrazione si realizza in pienezza là dove essa, tra gli immigrati e la popolazione autoctona, non si limita al solo campo economico-sociale, ma comprende anche, nella reciproca disponibilità ed accoglienza, quello culturale. Il rapporto tra le culture, lo sappiamo, ha sempre una ricaduta anche in campo economico".

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