CARCERE: LAGANA (VOLONTARIATO), FATTI "LUTTUOSI" CHE DIMOSTRANO "MALESSERE PROFONDO" (2)

Allora come prevenire gli abusi? "Domanda molto difficile ed importante – risponde Lagana -. Il carcere è una struttura in sé che induce malessere. Le condizioni attuali del carcere inducono malessere a 360 gradi, anche per il personale che ci lavora. È chiaro che il sovraffollamento sottopone il personale a condizioni di lavoro stressante. Ci sono anche agenti di polizia penitenziaria che si suicidano. Questo è davvero un segnale di malessere profondo dell’istituzione". A suo avviso una soluzione "è migliorare l’istituzione carceraria. Ad esempio attivando dei presidi di salute mentale, non in senso psichiatrico, relativamente alle condizioni di vita e di lavoro di queste persone. Spesso gli agenti di polizia penitenziaria vivono all’interno delle caserme perché quasi tutti sono fuori sede. La situazione del personale è di sofferenza. Comunque la violenza è sempre una risposta sbagliata, una degenerazione di condizioni che spesso hanno a che fare con l’istituzione stessa". Come Conferenza nazionale volontariato e giustizia auspica perciò che "lo sconcerto per questi fatti coaguli tutte le forze politiche e sociali affinchè sia ribadito il valore e la garanzia dei diritti fondamentali per qualsiasi uomo, in primis il diritto alla vita, in qualsiasi circostanza o situazione".

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