CONVEGNO GALILEO: MONS. RAVASI, "PERDITA CONTEMPLAZIONE" E’ "FERITA A FEDE E A SCIENZA"

” ” ” “"La perdita della contemplazione è una ferita alla fede e alla scienza". Lo ha detto questa mattina, alla Pontificia Università Lateranense, mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, intervenendo al congresso internazionale "1609-2009. From Galilei’s telescope to evolutionary cosmology. Science, Philosophy and Theology in Dialogue", promosso da oggi dalla Pontificia Accademia delle Scienze e dall’Ateneo, a conclusione delle celebrazioni della Santa Sede per l’Anno Galileiano (fino al 2 dicembre). Mons. Ravasi ha precisato che "la creazione non ha come estuario e approdo il nulla, ma una nuova creazione nella quale cadranno alcune coordinate fondamentali dell’attuale struttura della realtà", ossia "il tempo e lo spazio così come ora sono sperimentati, e si entrerà nell’eterno e nell’infinito". Al riguardo la Scrittura lascia "spazio alla speranza, alla fiducia e al rispetto nei confronti del creato" al quale "ci lega una fraternità di fondo, essendo noi" figli "della materia, ma anche della luce, in senso non solo fisico ma pure trascendente". È per questo, conclude mons. Ravasi, "che la religione biblica non è acosmica ma fieramente connessa al creato e alla storia, allo spazio e al tempo. Le sue domande e le relative risposte sono, certo, ‘metafisiche’, ma nascono dallo stupore di fronte alla grandiosa epifania fisica dell’universo".

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