PROSTITUZIONE: GIOVANNI XXIII, "DICHIARAZIONI CALDEROLI CI AMAREGGIANO"

"Le dichiarazioni del ministro Calderoli sulla riapertura delle case chiuse e la creazione di quartieri a luci rosse ci amareggiano profondamente". Lo afferma, in una nota diffusa oggi, la Comunità Giovanni XXIII. Per l’associazione fondata da don Oreste Benzi, infatti, lo Stato “diventerebbe così il grande protettore delle organizzazioni criminali trascinando migliaia di giovani donne e bambine costrette a prostituirsi in recinti infernali per soddisfare legittimamente i bisogni perversi dei maschi italiani". "La politica – sostiene l’associazione – cerchi di recuperare il vero buonsenso che non può consistere nel lasciare le schiave a disposizione dei clienti e dei racket, bensì dovrebbe innanzitutto prima liberare subito le donne sfruttate, vendute e assoggettate agli schiavisti. Non sono le strade che vanno pulite ma è la prostituzione schiavizzata che va debellata con efficacia". Il 18 dicembre a Torino la Giovanni XXIII terrà una manifestazione dal titolo ‘perché le vogliono schiave?’ contro la tratta e la prostituzione.

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