CDE: ADOTTATO IL BILANCIO PER IL 2010. A FINE GENNAIO LE PROPOSTE DEL SEGRETARIO

Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato i bilanci dell’Organizzazione per il 2010. Il bilancio ordinario è di 218 milioni di euro. I contributi degli Stati membri ammontano a 211 milioni di euro. L’anno 2010 è un anno di transizione. "Le discussioni sul bilancio – spiega una nota del CdE – hanno chiaramente dimostrato la necessità di condurre una riflessione strategica approfondita sul futuro dell’Organizzazione, sulle sue modalità di funzionamento e strutture. Il CdM si è dichiarato determinato a mettere in atto un vasto processo di riforma" al fine di "accrescerne la pertinenza politica, l’impatto e la visibilità, e rafforzarne l’efficacia". "Dobbiamo dimostrarci capaci di riformare e di essere più flessibili e pertinenti. Viviamo in un mondo in mutazione e dobbiamo adattarci alle nuove realtà", ha dichiarato da parte sua il segretario generale CdE, Thorbjørn Jagland, che presenterà le sue prime riflessioni e proposte a fine gennaio 2010. Quest’anno, il CdE continuerà a rafforzare le sue principali attività e aree di competenza, individuate nel Piano d’azione del Terzo Vertice dei Capi di Stato e di governo. Grazie a un’azione concertata, riceveranno forte stimolo i diritti dell’uomo, lo stato di diritto, la democrazia e la buona governance, la sicurezza dei cittadini e la costruzione di un’Europa più umana e più inclusiva.

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