BENI CONFISCATI: FAMILIARI VITTIME MAFIE, LETTERA APERTA CONTRO LA VENDITA

"Chiediamo di bloccare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati". Lo scrivono in una lettera indirizzata al presidente della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe Pisanu, al presidente della Camera Gianfranco Fini, ai capigruppo alla Camera dei deputati i familiari delle vittime delle mafie, del dovere e della criminalità organizzata. "Nel 1996, con Libera e con la firma di oltre un milione di cittadini perbene, abbiamo sostenuto l’approvazione della legge 109 che prevede la confisca del patrimonio dei mafiosi e la destinazione ad uso sociale dei beni confiscati – si legge nella lettera -. Lo abbiamo fatto perché siamo coscienti che l’aggressione del loro patrimonio è temuta dai mafiosi più di qualunque altra cosa, e lo abbiamo fatto perché vedere riconsegnati alla comunità, ai territori, alla società civile, ai cittadini, allo Stato tutti quei beni che la mafia ha costruito sul sangue e col sangue dei nostri cari, dia un senso ed un significato concreto non solo al nostro impegno ma soprattutto al loro sacrificio". Da allora "la confisca e l’utilizzo a fini sociali del patrimonio dei mafiosi ha assunto nel nostro Paese un valore simbolico irrinunciabile per la lotta alle mafie". Tutto questo ha fatto sentire nuovamente il "sapore della legalità". (segue)” “

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