MAFIA: ROMA, LE ACLI ADERISCONO ALL’APPELLO DI LIBERA E ALLA MOBILITAZIONE DI OGGI

Le Acli aderiscono e fanno proprio l’appello dell’associazione Libera al Parlamento e al Governo perché venga ritirato l’emendamento contenuto nella Legge finanziaria che autorizza la vendita dei beni confiscati alla mafia. "E’ evidente il rischio – denuncia Alfredo Cucciniello – responsabile del dipartimento Pace e Stili di vita delle Acli – che quei beni tornino nelle mani dei clan ai quali sono stati tolti. Sappiamo di cosa sarebbero capaci per riacquistare quelle ville, case e terreni". L’emendamento modifica la legge La Torre-Rognoni del 1996 che ha introdotto il principio del riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi che, spiega Cucciniello "ha consentito invece di creare occupazione e sviluppo, insieme ad una mentalità comune, soprattutto tra i giovani, di rispetto della legalità e di rifiuto della criminalità organizzata". Per questo le Acli si uniscono oggi alla mobilitazione di Libera per ottenere il ritiro dell’emendamento ‘incriminato’, a partire dalla raccolta di firme in calce alle petizione Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra (sul sito: www.libera.it) e dall’iniziativa di questa mattina a Roma, presso la bottega della legalità intitolata proprio a Pio La Torre, che pagò con la vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.

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