SETTIMANE SOCIALI FRANCIA: LECOMTE, SOLIDARIETÀ E "SILENZIO DEI MEDIA"

(Parigi) – "I media potrebbero fare molto di più per raccontare quanto di positivo si riesce a realizzare con iniziative di solidarietà in questo tempo di crisi economica. Non è facile perché le regole della comunicazione mediatica impongono velocità e brevità ma sarebbe possibile se accanto alla frettolosità ci fosse un’attenzione non emotiva sulle povertà nel mondo. Non bastano, le immagini forti per dare un’informazione completa. Così si suscitano emozioni ma non si risveglia la coscienza". Bernard Lecomte, scrittore e giornalista, commenta al Sir il ruolo dei media a margine dei lavori della 84° Settimana sociale di Francia (Ssf) che si è conclusa ieri a Parigi. "Oggi – aggiunge il giornalista membro del comitato delle Ssf – i media sembrano più attenti alla tecnica che all’etica e questo non li rende soggetti propositivi di una cultura della solidarietà che è alla base di una società più umana. D’altra parte i poveri non hanno potere e quindi non hanno strumenti per far sentire la loro voce, il loro silenzio è davanti a tutti, anche ai giornalisti. Ma un altro silenzio che dovrebbe preoccupare è quello dei media quando decidono, per regole di mercato o di altro calcolo, di non parlare di povertà e di solidarietà o di parlarne solo per provocare emozioni".

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