FINE VITA: CASINI (MPV), "UNA LEGGE CHE IMPEDISCA ALTRI CASI-ELUANA"

«Nel nome dell’umanità, del diritto e della dignità dell’uomo è necessario che una legge esplicita impedisca le libere interpretazioni che della norma hanno fatto alcuni giudici consentendo che Eluana fosse lasciata morire. Per evitare che altre Eluana vengano uccise, occorre una legge che, tra l’altro, affermi quanto la sapienza dei semplici da sempre ben chiaro e cioè che togliere acqua e nutrimento ad un paziente vuol dire uccidere un uomo": così si è espresso Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita italiano, alla conclusione dei lavori del XXIX Convegno nazionale dei Centri di aiuto alla vita che ha riunito a Montecatini 500 delegati degli oltre 300 Centri di aiuto alla vita sparsi in tutta Italia. "Nei prossimi giorni cominceremo ad esaminare i 2600 emendamenti alla proposta di legge e con questo entra nel vivo la discussione sulla legge", ha annunciato la parlamentare Paola Binetti. "Ed è una coincidenza singolare", spiega Casini, "che questo avvenga esattamente nel giorno, il 25 novembre, in cui si sarebbe festeggiato il 39° compleanno di Eluana Englaro, la donna che con la sua triste ed inconsapevole vicenda ha introdotto la riflessione su Fine Vita ed eutanasia nel dibattito politico". Casini ha anche affermato che verranno coinvolte "le tante realtà della società civile con le quali abbiamo già collaborato per l’approvazione e la difesa della legge 40".” “

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