SICUREZZA STRADALE: MONS. MARCHETTO, "CONSAPEVOLEZZA DELLE RESPONSABILITÀ MORALI" (2)

Dopo aver notato come il traffico sia "una questione legata al bene comune", ha proseguito affermando che "nella soluzione del problema della formazione di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, è implicata tutta una serie di attori ed enti sociali, oltre l’individuo e la famiglia, la società in generale e i pubblici poteri". Ha quindi sottolineato, a questo riguardo, che "la Chiesa e lo Stato sono quindi chiamati – ognuno nella propria sfera di responsabilità – a fornire una istruzione adeguata ai problemi e agli atteggiamenti legati alla sicurezza stradale. Mentre lo Stato ha un ruolo da svolgere a livello politico, amministrativo, penale, collegato al lavoro, tecnico e civile, – ha notato – anche la Chiesa può contribuire a raggiungere questi obbiettivi, principalmente attraverso il potenziale educativo che hanno le istituzioni ecclesiali, soprattutto per i bambini e giovani". Secondo mons. Marchetto, "la formazione prioritaria dovrebbe raggiungere anche le famiglie, in cui i genitori ed i membri più anziani sono invitati non soltanto a riconsiderare i propri atteggiamenti nei confronti dei problemi generali relativi la sicurezza stradale, ma a trasmetterli ai membri più giovani".” ” ” “

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