ITALIANI NEL MONDO: MIGRANTES, "PATRIMONIO DELLA SOCIETÀ ITALIANA"

"Un secolo e mezzo di esodo è un periodo lungo, quasi una miniera inesauribile, che ci sprona ad andare avanti per evitare che il nostro passato di migranti venga dimenticato". "Un popolo senza memoria è come un albero senza radici". E’ quanto ha detto questa mattina, mons. Piergiorgio Saviola, Direttore della Fondazione Migrantes, presentando a Roma la quarta edizione del Rapporto Italiani nel Mondo. "Continueremo a insistere affinché questo pericolo – ha aggiunto – venga evitato, facendo sì che la storia umile di milioni di persone che il bisogno ha portato a lasciare la loro terra continui a essere uno spunto di riflessione per noi e specialmente per i giovani. "Sperimentiamo – ha detto ancora mons. Saviola – tutti di vivere in un contesto societario caratterizzato da contrapposizione sul piano culturale, politico e anche religioso. Ciò nonostante, l’impegno per coltivare la memoria del nostro passato migratorio e l’attenzione ai 4 milioni di connazionali sparsi nel mondo esprimono una dimensione unitaria che invitano tutti alla condivisione". Per questo il Rapporto "non è solo un impegno della Migrantes" perché l’emigrazione fa parte del "patrimonio della società italiana": "c’è tanto da recuperare" per togliere dal tema "emigrazione italiana" quelle "incrostazioni di polvere prodotte dall’oblio, o quanto meno per superare una maniera di parlarne che non fa breccia".” ” ” “

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