DIOCESI: GENOVA. CARD. BAGNASCO, NO A CRISTIANESIMO COME "RELIGIONE CIVILE"” “

L’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica "non è un privilegio dell’Italia verso la Chiesa cattolica", perché "non è un’ora di catechismo": ad affermarlo oggi è l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nella relazione che ha svolto nell’ambito del convegno intitolato "La pastorale scolastica nell’ambito di un progetto di una pastorale integrata", organizzato dall’ufficio scolastico diocesano in collaborazione con l’Uciim  (Unione cattolica italiana insegnanti medi). Il Concordato, ha spiegato il card. Bagnasco, ha istituzionalizzato l’insegnamento della religione non come catechismo: "se fosse così – ha spiegato – non avremmo titolarità a stare nella scuola", ma sulla base del riconoscimento che "la religione cattolica ha ispirato la nostra cultura". Il cardinale ha poi rifiutato l’idea di un cristianesimo che si configurasse quale "religione civile". "Il cristianesimo – ha affermato – rifiuta e rifiuterà sempre di essere ridotto a religione civile a servizio di qualche trono qualunque esso sia" perché "il cristianesimo è un fatto religioso e qualcosa che lega l’uomo a Dio, la terra al cielo, e questa è la dimensione di qualunque vera religione". (segue)

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